4 / IL CORPO DELLA CITTÀ TRA CINEMA E TEATRO

Nadia Savoldelli - Elena Zilio

 

La metafora della città come corpo compare frequentemente nelle teorie architettoniche e urbanistiche. Si è sviluppata nel tempo l’immagine della città come corpo percepito nella sua statica perfezione, per poi pervenire a quella di sistema vivo e pulsante in cui le strade delle città sono paragonate alle vene del corpo umano. La cultura contemporanea rivela un predominio della centralità dell’occhio e della visione, ma emerge anche la necessità, per conoscere e abitare in modo consapevole e partecipato gli spazi urbani, di recuperare un approccio integrale e multisensoriale con il “corpo della città” proprio perché la nostra esperienza di noi stessi e del mondo si basa sulla combinata integrazione dei sensi. Il percorso formativo proposto nel laboratorio vorrebbe porsi proprio come occasione per esprimere, attraverso l’arte e la dimensione corporea del teatro, un approccio all’esplorazione multisensoriale delle città contemporanee come “corpi in continua evoluzione”, luoghi fisici e spazi antropologici meticci da scoprire, guardare, esplorare, attraversare, “sentire”. In controtendenza rispetto alle diffuse rappresentazioni delle città come territori dove dominano paure, solitudini, scontri, marginalità, periferie, non-luoghi, vorremo che l’immersione “vissuta” nell’approccio al corpo della città attraverso i linguaggi dell’arte figurativa e del teatro potesse consentire di scoprire aspetti nuovi e inediti, suggestioni e opportunità educative per conoscere o ri-trovare fisionomie delle città fatte di memoria, storie, reti, collegamenti, relazioni, atmosfere, sensazioni positive. Il percorso vuole così aiutare a tracciare nuove mappe urbane e ri-definire la città quale polis di crescita, dialogo, incontro, confronto, scambio, luogo vivo e dinamico, ricco e denso proprio grazie alla presenza delle molte “umanità”.

 

Nadia Savoldelli Docente, logopedista, regista e formatrice teatrale su tematiche di educazione Interculturale e di Genere. Svolge attività politica e sociale nel Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo e nelle Associazioni culturali La Mimosa e Il Cerchio di Gesso.

 

Elena Zilio Laureata in Conservazione dei Beni Culturali all’Università Ca’ Foscari di Venezia,  in Storia dell’Arte Moderna e in Beni Storico Artistici all’Università di Firenze. Ha maturato esperienze curatoriali in diversi musei. Storica dell'arte ed educatrice museale dell'Accademia Carrara di Bergamo.

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