5 / LA CITTÀ SOSPESA

Roberto Morselli - Roberto Papetti

 

La città moderna comincia con le grandi trasformazioni dell’Ottocento a Parigi, Londra, Vienna, New York, Bruxelles, Barcellona, Firenze… Ci sono dovunque ristrutturazioni e ampliamenti, inizia un ciclo di trasformazioni che oggi continua in tutti i continenti e il cui termine sembra senza fine. Piazze, strade, edifici, percorsi metropolitani, monumenti si moltiplicano senza essere più prospettive spaziali che implicano mete temporali, un destino. Sempre meno prendono forma luoghi di identificazione sociale, così scaturisce una città complicata, senza percorsi fissi, dove i monumenti non possono imporre il loro ordine, dove le periferie si espandono caoticamente producendo scarti di spazio e di umanità. La città ha perduto i suoi centri o punti di irradiazione, è tutta superficie, spazializzazione dell’eterogeneo, dove il sotto o il sopra non sono più riconoscibili. Questo è il grande spettacolo moderno dove ciò che è sorpassato dal processo produttivo è considerato elemento di scarto, marginale, improduttivo. Eppure la città contemporanea è anche il fascino del romanzesco, dell’altro, del diverso; intreccio di sguardi e di gesti, di abbracci e di parole.

Il laboratorio propone una riflessione sulla città e la realizzazione di un congegno leggero. Questo giocattolo eterotopico dovrà essere una rappresentazione tridimensionale significativa di una città situata in uno spazio tempo “sospeso”. Cosa significa? Potrebbe significare costruire un mondo a pochi centimetri di distanza dalla terra, che dica delle forme di vita delle metropoli della postmodernità, sogni, paure, desideri, mode dei suoi abitanti, esigenze della competizione, del mercato globale, i problemi della multietnicità e le strategie di marketing… ma per tenerli a distanza, per giocare ad avventurose fantasticazioni.

 

Roberto Morselli Laureato in filosofia, opera come Progettista di formazione, Docente, Tutor, Orientatore e Consulente per la Fondazione Enaip Lombardia, sede di Como. Da 25 è formatore, in particolare sulle tematiche della pedagogia e della comunicazione interculturale.

Roberto Papetti Animatore di laboratori ludici, di riflessione e di narrazioni. Mastro giocattolaio, ha diretto il centro di sperimentazione didattica e di educazione ambientale di Ravenna, ha fondato Tintinnabula, museo-laboratorio dove si gioca, con collezioni inconsuete e si producono mostre che girano per il mondo.

 

 

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