7 / ECUMENOPOLIS

Marco dal Corso

 

Abitare ad Ecumenopolis (la città multiculturale e multireligiosa) significa promuovere l’antropologia dell’ospitalità e non armare la metafisica della paura; significa servire la formazione delle identità plurali e non la politica delle identità aggressive o reattive. Ma abitare ad Ecumenopolis non propone solo una sfida pedagogica (gestire i conflitti) o politica (costruire la città ospitale), ma chiede di attrezzarsi per rispondere anche alla domanda di una nuova laicità capace di dare cittadinanza a tutti i simboli religiosi e di impegnarsi per pensare il fondamento etico della democrazia in modo che essa non sia mai la dittatura della maggioranza.

Gli abitanti di Ecumenopolis vengono invitati a dire i problemi della città (paura, violenza ecc) e a raccontare i “luoghi” in cui la pluralità è stata accolta (matrimoni misti, incontri ecumenici ecc). Il confronto servirà per discutere del ruolo delle religioni per la città del futuro: quella non più governata dalla mixofobia ma dalla mixofilia.

 

Marco dal Corso Teologo, docente di “teologia del pluralismo religioso” presso l’Istituto di Studi Ecumenici “San Bernardino” di Venezia. Giornalista pubblicista, scrive sui temi del dialogo interreligioso ed interculturale. Dirige la collana "Frontiere", è membro di redazione della rivista di Studi Ecumenici.

 

 

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